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Tesla Model 3 e Model Y di nuovo in cima alla classifica delle auto "più americane"

Tesla Model 3 e Model Y di nuovo in cima alla classifica delle auto "più americane"

Per il secondo anno consecutivo, la Tesla Model 3 e la Model Y si sono aggiudicate i primi due posti nell'indice annuale "Most American-Made" di Cars.com — un titolo che il marchio ha mantenuto per quattro degli ultimi sei anni. Ma sotto i titoli patriottici si nasconde un sistema di classificazione sfumato che premia più che le semplici linee di assemblaggio finali.

Tre fatti fondamentali che la maggior parte dei proprietari non conosce

1. Il punteggio non riguarda il "patriottismo" — riguarda la matematica della catena di approvvigionamento.

Cars.com valuta cinque fattori: il luogo di assemblaggio finale, la percentuale di parti statunitensi/canadesi, i paesi di origine per motori e trasmissioni, e la dimensione della forza lavoro manifatturiera statunitense. Per i veicoli elettrici, l'assenza di un motore/trasmissione tradizionale semplifica il punteggio — Tesla può procurarsi motori e pacchi batteria a livello locale, aumentando la sua percentuale di contenuto domestico ben al di sopra della maggior parte dei veicoli ICE. Infatti, la Model 3 e la Y raggiungono costantemente circa il 75% di parti statunitensi/canadesi, mentre molti marchi "americani" come Jeep si aggirano intorno al 60%.

2. Il team di Fremont-Austin è importante.

La Model 3 è costruita esclusivamente a Fremont, California (l'ex impianto NUMMI), mentre la Model Y divide la produzione tra Fremont e Austin, Texas. Questa strategia a doppio sito non solo aumenta il numero totale di lavoratori statunitensi (un fattore nel punteggio) ma dà anche a Tesla la flessibilità di modificare il contenuto locale per fabbrica. Ad esempio, le Model Y costruite ad Austin utilizzano celle 4680 interne e pacchi batteria strutturali, che sono contati come parti domestiche — un trucco che la metodologia di punteggio non penalizza.

3. La scala a 100 punti ha un criterio di spareggio segreto: il peso.

Quando due veicoli hanno punteggi identici, quello più pesante si classifica più in alto — una regola bizzarra che in realtà favorisce i veicoli elettrici più pesanti e i grandi SUV. Questo è il motivo per cui la Model Y (più pesante della 3) quest'anno non ha superato la 3; la 3 ha ottenuto un punteggio leggermente superiore su altri fattori. Nel frattempo, la Jeep Gladiator e la Grand Cherokee, entrambe pesanti e con un alto contenuto domestico, si sono classificate al terzo e quarto posto, dimostrando che il sistema non è orientato solo verso i veicoli elettrici — è solo che i veicoli elettrici attualmente eccellono nella categoria dell'approvvigionamento dei componenti.

Il Dibattito: Questa Lista è una Vera Misura di "Americano" – o Solo una Metrica?

✅ L'argomento pro‑Tesla:
I sostenitori sottolineano che Tesla impiega oltre 40.000 lavoratori negli Stati Uniti, paga salari competitivi e ha investito miliardi in gigafactory nazionali. La lista di Cars.com riflette oggettivamente dove vengono prodotti i componenti e chi li costruisce — senza ambiguità sulla sede centrale aziendale o pregiudizi sulla ripatriaione dei profitti. Per gli acquirenti che tengono a sostenere i posti di lavoro locali, questo è quanto di più concreto si possa ottenere. Inoltre, le ripetute vittorie di Tesla mettono a tacere i critici che affermano che i veicoli elettrici sono "dipendenti dall'estero" — i dati dimostrano il contrario.

❌ Il contro-argomento scettico:
I critici sostengono che la lista ignora l'allocazione dei profitti e la localizzazione della ricerca e sviluppo. Tesla è un'azienda con sede negli Stati Uniti, ma molti dei suoi chip semiconduttori e materie prime (litio, cobalto) provengono dall'estero. Ancora più importante, la classifica non fa differenza tra una parte assemblata negli Stati Uniti da sottocomponenti stranieri e una che è veramente prodotta a livello nazionale. Alcuni notano anche che la metodologia favorisce pesantemente i veicoli con meno parti in movimento — dando ai veicoli elettrici un vantaggio intrinseco rispetto ai camion ICE, anche se marchi americani tradizionali come Ford e Chevrolet hanno legami storici più profondi con l'industria manifatturiera statunitense. Il fatto che marchi giapponesi e coreani (Honda, Toyota, Hyundai) occupino la metà dei primi 20 posti solleva anche dei dubbi: costruiscono molte auto negli Stati Uniti, ma i profitti fluiscono all'estero. Questo conta ancora come "americano"? La lista dice di sì, ma alcuni acquirenti la pensano diversamente.

Cosa succederà – Tesla rimarrà in testa?

Guardando al futuro, la lista potrebbe diventare più competitiva. La prossima Explorer elettrica di Ford e la Silverado EV di Chevy sono costruite negli Stati Uniti con un alto contenuto locale, ed entrambe potrebbero sfidare il dominio di Tesla. Nel frattempo, i piani di Tesla per una nuova "gigafactory" in Messico (se finalizzati) potrebbero spostare la produzione lontano dal suolo statunitense, potenzialmente abbassando i punteggi dei modelli lì prodotti. Tuttavia, con l'espansione della capacità di Austin e Fremont, Tesla rimarrà probabilmente un top contender per anni.

Sul fronte politico, eventuali futuri cambiamenti all'accordo commerciale tra Stati Uniti, Messico e Canada o alle regole di credito d'imposta per i veicoli elettrici potrebbero rimodellare il modo in cui viene calcolato il "contenuto domestico" — e Cars.com ha già dimostrato di modificare occasionalmente la sua metodologia. Per ora, i proprietari di Model 3 e Y possono sventolare con orgoglio la bandiera, ma la vera storia è come la definizione di "americano" continua ad evolversi con la transizione elettrica.

David Hartley
Roy Rosenfeld

Roy Rosenfeld is a technology video producer with a passion for Tesla, electric vehicles, and the latest developments in consumer technology. He creates beautifully crafted, information-rich videos that break down complex technology and industry trends into clear, engaging insights. At Yeslak, Robert combines his expertise in technology and video storytelling to help Tesla owners and tech enthusiasts stay informed about the innovations and topics that matter most to them.